Scritti difensivi nel processo civile, reato di calunnia e diritto di difesa

A seguito della notifica di una citazione a giudizio la parte convenuta si costituisce asserendo nella propria comparsa di risposta che io e lei non abbiamo mai intrattenuto rapporti ed invita il giudice a disporre accertamenti giudiziari per accertare la falsità di quanto sostenuto [..] Preciso che il rapporto che abbiamo avuto era di natura commerciale (prestazione di servizi) [..] E' lecito o si possono riscontrare degli estremi di carattere penale?


Estratto del parere: In  primo luogo vanno chiariti i punti cardine del reato di calunnia [..] il delitto in questione si realizza allorquando qualcuno denunci all'autorità giudiziaria, od a chi ad essa abbia l'obbligo di riferire, un altro soggetto incolpandolo della commissione di un reato di cui egli lo sa innocente [..] l'interesse tutelato è di carattere pubblicistico atteso che si mira a tutelare il retto funzionamento dell'amministrazione della giustizia [..] ad ogni modo la giurisprudenza più recente ammette il carattere plurioffensivo del reato sicchè viene riconosciuta la qualità di parte lesa anche al soggetto ingiustamente incolpato [..] sicchè elementi costitutivi del reato sono da un lato l'attribuzione di una condotta penalmente rilevante ad una determinata persona che si sa innocente, e, dall'altro, la possibilità che per tali motivi possa essere instaurato un processo penale (ricordiamo che il reato è rubricato nella parte del codice penale dei delitti contro l'a.g.) [..] va precisato che la denuncia non occorre che sia posta in essere formalmente essendo necessario unicamente che vi sia il pericolo che si instauri un procedimento penale, sicchè nel caso di specie anche gli scritti difensivi in un procedimento civile possono integrare la fattispecie di reato avendo il giudice l'obbligo, eventualmente, di informare la procura se dovesse emergere un'ipotesi di reato nel corso del procedimento civile [..] il dolo previsto è generico e deve consistere nella consapevolezza dell'innocenza della persona incolpata rispetto al fatto attribuito, sicchè il reato è escluso sia per colpa, che nel momento in cui il calunniante ponga in dubbio la colpevolezza dell'altro soggetto [..] circa l'invocabilità del diritto di difesa occorre precisare che per divieto di analogia e per il carattere di specialità della causa di non punibilità di cui all'art. 598 c.p. essa non può essere invocata nel caso di specie (all'uopo interessante sarebbe un dibattito circa la sua applicabilità ove questa venisse configurata come causa di giustificazione, ma qui, purtroppo non v'è spazio, per tanto si rimanda a migliori occasioni) [..] per quanto concerne invece l'ipotesi della causa di giustificazione di cui all'art. 51 c.p. che consente all'imputato anche di mentire durante il processo (animus defendendi) va detto che nell'ipotesi di calunnia questa non possa trovare applicazione (si spiega, pertanto, il perchè della condanna per il reato di calunnia di "Amanda" nel caso mediatico "Meredith" di alcuni giorni addietro) [..] la ragione dell'esclusione è evidente se si considera che il bene tutelato dalla norma è il regolare funzionamento della attività giudiziaria. Sicchè ove l'imputato oltrepassi il limite del diritto di difesa funzionalmente connesso alle accuse mossegli cercando di attivare la macchina giudiziaria nei confronti di persona che egli sa innocente, è evidente che il reato si configuri in tutti i suoi estremi. [..] Concludendo, pertanto, le accuse mosse in uno scritto difensivo, allorquando i fatti attribuiti a controparte configurino un'ipotesi di reato procedibile d'ufficio (la giurisprudenza esclude la ricorrenza della calunnia per i reati procedibili a querela ove questa non sia stata proposta), ricorrendo le condizioni suddette, costituiscono condotta punibile ai sensi dell'art. 368 c.p.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...